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sono simpatico (cosi dicono)
cerco le notti ed il fiasco se muoio rinasco finche non finirà...

Pagine della mia Vita....

12月9日

il frate

Lo chianavano "il frate",il nome di tutta una vita
segno di una fede perduta, di una vocazione finita.
Lo vedevi arrivare vestito di stracci e stranezza
mentre la malizia dei bimbi rideva della sua saggezza.
Dopo un bicchiere di vino,
con frasi un pò ironiche e amare
parlava in tedesco e in latino,
parlava di dio e schopenhauer.
E parlava,parlava con me  che lo stavo a sentire
mentre la sera d'estate non voleva morire.
Viveva di tutto e di niente: di vino che muove i ricordi
di carità della gente,di dèi e filosofi sordi.
Chiacchere d'un ubriaco,con salti di tempo e di spazio storie di sbornie e di amori che non capivano Orazio.
E quelle sere d'estate sapevan di vino e di scienza
con me che lo stavo a sentire con colta benevolenza.
Ma non ho ancora capito,mentre lo stavo a ascoltare chi fosse a prendere in giro,chi dei due fosse a imparare.
Ma non ho ancora  capito, fra risa per donne e per Dio, se fosse lui il disperato o il disperato son io.
Ma non ho ancora capito,con la mia cultura fasulla
chi avesse capito la vita, chi non capisse ancor nulla!!!
 
12月4日

il popolo del fuoco

Un'oscura, antica leggenda che circola tra gli abitanti della Pennsylvania nella parte contro-meridionale dello stato parla del Popolo del Fuoco.
Questi esseri magici cercano rifugio nei focolari, nelle fucine dei fabbri, nei tronchi riarsi ai margini dei giardini: in ogni luogo che ospiti tizzoni ardenti e fiamme vive.
E' d'uso lasciare loro dei dono davanti al focolare: pezzi di carne arrostita, erbe magiche, oppure un foglio di pergamena bianca vergato da parole d'onore nel tentativo di placare i loro possenti spiriti.
 

 

 

 


di lignaggio magico sia in grado di comandare gli esseri del fuoco, ma ancheOgni accenno di fiamma o di magia, ogni scintilla o incantesimo può generare il Popolo del Fuoco.
Queste creature primordiali sono considerate imprevedibiili, proprio come gli esseri viventi, e più di un incantesimo magico è stato memorizzato e lanciato dai residenti del luogo nel tentativo di controllare il fantastico popolo delle scintille e del fuoco.
Nei secoli, l'origine delle parole è andata perduta, anche se alcuni studiosi fanno risalire queste forme di sortilegio ai miti germanici e teutonici.
Si ritiene che soltanto una persona  che questi poteri celino inevitabilmente la possibilità del sacrificio.
Alquanto stranamente, molti residenti locali non ricordano la leggenda del Popolo del Fuoco, e continuano a fare uso di questi incantesimi senza alcuna cognizione delle possibili conseguenze
.
12月3日

tammurrita a mare nero.

Il mare di stanotte ci mette mal di cuore.
Il cielo di stanotte ti mette da tremare.
Il mare di stanotte promette male.
Il cielo di stanotte minaccia male.
 
Maria dei Bezantini rinforza queste mani.
Maria dei Saraceni benedici questi remi.
Maria, Maria del cielo, rinforza queste vele.
Maria, Maria dei santi, benedici i naviganti.
Sola, sola, Annarò nu se consola,
spusò nu militare, nun se sa si sta a turnare
Sola, sola Margheri nun si cunsola,
spusò nnu marenare, notte e ddi stà 'nnanze ò mare.
Se venisse la tremmura, chille ò fridde e nno à paura.
Se venisse ò male ao core, che sia à ffreve e nno à jettura.
Ma ce vvenne o fridde assaje,cuss mare porta uaje.
Ma ce venne a freve forte cuss mare porta à morte.
Sola, sola Annarò nun se consola,
spusò nnu marenare, motte e ddi sta 'nnanze ò mare.
Se venisse a tremmura, chille ò fridd e nno a paura.
Se venisse mal di cuore, che sia febbre e non malora.
Tammurriata d'acqua e sale, allontana il fortunale.
Tammurriata a mare nero, allontana il mal di cuore.
Sola, sola... rit.
 
                                     Folkabestia.
12月2日

il vecchio e il bambino

Un vecchio e un bambino si presero per mano
e andarono insieme incontro alla sera.
La polvere rossa si alzava lontano
e il sole brillava di luce non vera.
L'immensa pianura sembrava arrivare
fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare
e tutto d'intorno non c'era nessuno
solo il tetro contorno di torri di fumo.
i due camminavano, il giorno cadeva,
il vecchio parlava e piano piangeva.
Con l'anima assente, con gli occhi bagnati
seguiva il ricordo di miti passati.
I vecchi subiscono le ingiurie degli anni
non sanno distinguere il vero dai sogni
i vecchi non sanno , nel loro pensiero
distinguer nei sogni il falso dal vero.
E il vecchio diceva, guardando lontano:
_Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti, immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori.
E questa pianura fin dove si perde
crescevano gli alberi e tutto era verde
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell'uomo e delle stagioni.
Il bimbo ristette, lo sguardo era triste
e gli occhi guardavano cose mai viste.
E poi disse al vecchio con voce sognante
_ Mi piaccion le fiabe, raccontane altre.
 
 
                                         F. Guccini.
12月1日

l'antisociale

Sono un tipo antisociale, non m'importa mai di niente
non m'importa dei giudizzi della gente.
Odio in modo naturale ogni ipocresia morale
odio guerre ed armamenti in generale.
Odio il gusto del retorico, il miracolo economico,
il valore permanente e duraturo,
giochi a premi, caroselli, tv,cine,radio, rallies,
frigo ed auto, non c'è Ford nel mio futuro.
E voi bimbe sogniatrici della vita degli attrici
attenzione , da me state alla lontana,
non mi piace essere per bene, far la faccia che conviene,
poi alla fine sono sempre senza grana.
Odio la vita moderna fatta a scandali e cambiali,
i rumori e gli impegnati intellettuali.
Odio i fusti corrazzati dalle spider incantati
coi vestiti e le camice tutte uguali
che non fanno che parlare di automobili e di moda,
di avventure estive fatte ai monti e la mare,
vuoti e pieni di sussiego se il vestito non fa un piego,
mentre io mi metto quello che mi pare.
Sono senza patrimonio sono contro il matrimonio
no ho quello che si dice un posto al sole
non mi piaccion le gran dame, preferisco le mondane
perchè ad sincere son le sole.
Non mi piaccion l'avvocato, il borghese, l'arrivato
odio il bravo e onesto padre di famiglia,
quasi sempre preoccupato di vedermi sistemato
se mi metto a far l'amore con sua figlia.
Sono un tipo antisociale, non ho voglia di far niente,
sulle scatole mi sta tutta la gente.
In un isola deserta voglio andare ad abitare
e nessuno mi potrà più disturbare.
 
 
                                                 F. Guccini.
 
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