| Profiel van stefass1966Pagine della mia Vita......Foto'sWeblogNetwerk | Help |
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21 november TrasparenzeA che serve
tutta questa mia vita
che percorro, passo dopo passo?
La guardo,
la osservo,
la scruto anche attraverso il passato,
centellinando, fatti e avvenimenti,
gustandovi nuovamente
gioie,
... e delusioni.
Stringo gli occhi
sino a rendere la vista più acuta
... poi,
li riapro su questa realtà,
su questa mia domanda
che nessuno ascolta
che nessuno... percepisce,
ma che traspare dallo sguardo
come il colore dell'acqua. 10 november valentinaOgni tanto
e qualche volta spesso,
mi sovviene
la tua voce;
mi sovvengono
le tue parole
e questi gesti pacati, brevi
alla memoria incerta.
E' desiderio
riascoltare i tuoi rimproveri,
i tuoi racconti vivaci
ora burleschi,
ora seri.
Il ritornare al colore dei tuoi occhi,
al biancore delle tue mani,
al cristallino delle tue risate,
al timore dell'incerto futuro,
alla paura di noi
che crescevamo troppo fragili.
Tutto questo si chiama:
ritorno al dolore.
E come chiamare altrimenti
questa amarezza
che salendo dal cuore
mi invade la mente.
E come definire
tutte le immagini
che scorrono liquide
fra la mie ciglia;
immagini di antiche azioni
di sorrisi e di rimproveri,
se non rimpianto della tua vita mortale?
Rimpianto?
Gia!
Lentamente tutti questi ricordi
nascono dalla nostalgia
che l'eternità
ha posto fra di noi.
E scuotendo la testa
mi fermo guardando oltre,
sempre più lontano
cercando di raggiungere
tutti i miei ricordi incompleti,
senza parlare
socchiudendo gli occhi,
ascoltando
quello che hai lasciato
di te,
qui,
fra noi. 09 november un paese lontano nella memoriaIo, che per breve tempo
mi sono fermato
qui,
in questo piccolo
e antico paese
fatto di pietre e calce viva,
dove c'è silenzio
e caldo,
un caldo secco e rovente,
dove il verde delle foglie
non conosce tenerezza
delle gemme,
dove Caino,
seguendo l'antico filo
della gelosia
uccise Abele.
Oggi, che da lontano
ripenso a quella primavera,
di tanti anni fa,
fremente di giaggioli,
di mandorli in fiore
e calici gialli di non so quale fiore,
penso alla chiesa bianca,
al silenzio degli uomini,
al belare vibrato di una capra.
E mi sovviene persistente
alla memoria,
quel sottile filo di sangue
scorrere in silenzio,
di tutti
e che sentivo camminare
di notte,
sulla mia testa,
per poi svanire all'alba
...incontaminato.
Oggi penso
e poi, ripenso inutilmente
a tutto questo,
ma ricordo
le pietre le foglie
e quel filo di sangue,
ormai rappreso
che scorre scolorito e putrido
lungo il muro
privo di rugiada.
Quanti anni?
Troppi per ricordare
che ogni dramma è morte
fra quelle pietre
e quelle foglie,
da sempre
senza infanzia.
08 november ritrattoSto parlando di te,
di tutto quello che non mi hai dato,
di tutto quello che mi avresti potuto dare
e ti sei tenuta
in una parte remota
di te stessa.
Sto perlando di te,
mentre continui a domandarti
di chi, io stia parlando
e perchè tutte queste parole
mi portino tristezza,
perchè
io continui a scuotere la testa.
Sto parlando di te,
mentre ti guardo,
non visto,
attraverso l'antico specchio delle parole,
avulse e maculate da un tempo inclemente,
tempo mortale,
mentre guardo te che mi ascolti...
Ho un dubbio,
che tu sia la stessa persona
di cui parlo.
Che tu non sia mai stata vicino, a me.
Che tu, non mi abbia dato nulla
perchè di nulla era la tua consistenza.
Che io abbia parlato solo a me stesso,
amore mio?
05 november rosa tea.Uno
due
e un suono ingigantito dal silenzio,
un pò ottuso soffocato
poi, un altro,
il terzo petalo
che si adagia su gli altri due
dopo un breve volo
una lieve caduta
e poi, sul cristallo ce n'è un altro,
un altro petalo giallo rosato
sfumato di antichi colori,
colori di un sole nordico
filtrato da veli di nubi.
Il quinto petalo è più intenso,
le sue vene sembrano contenere
un residuo di linfa,
i sospiri di una breve vita.
Nell'aria rabbrividita c'è ancora,
fresco e regale,
il suo aspetto di sovrana.
Così, come ti vidi,
in cima ad un rosaio,
forte e superba
gareggiare nel sole.
Dove ti colsi per ammirarti geloso.
Poi socchiudesti i petali con meraviglia
restando sopesa
fra la vita e la morte
in un aspetto di seta antica,
polverosa.
Io, ti ammiro
così simile ad una vita
che lentamente faccio appassire
sul quaderno dei mie desideri,
di un'immagine che muore,
frase dopo frase,
mentre tu
petalo dopo petalo,
mi abbandoni.
Oh bella rosa Tea
di nome antico,
di così fragile esistenza
di così intenso,
sottile profumo,
rimarrai nella mia memoria
come questo petalo che serro
nelle pagine della mia vita.
04 november incantamentoDomande,
domande su domande,
che percorrono la mia vita
con furia cieca,
che la plasmano
ruzzolando su di me
aggredendo la mia pelle,
che pungolano
schiacciandomi
con il peso della realtà,
incidendovi con le unghie
risposte prive di significato.
Sono nato sotto un incantesimo infelice
che non da dolore,
solo sorprese
su cui spalanco gli occhi,
incredulo,
con una domanda nello sguardo. riconoscimentoChe cosa debbo fare
perchè il tempo passi
più in fretta,
perchè questa attesa si abbrevi?
Ho visto il sole sorgere
oltre la cupa mole di questi monti
per, poi, affondare nel mare
scuro e violaceo del freddo orizzonte.
Ora che l'estate è finita
io, mi guardo intorno,
con ansietà.
Qualcosa deve pur nascere
da questa mia fatica,
da questa mia affannosa attesa.
Qualcuno dovrà pur dire:
riposa e goditi il giusto premio.
Ma, sento solo gli echi di queste voci,
sento il loro sussurrare,
il loro timido e indistinto confabulare,
sento nel loro discorrere
un timore latente,
un frenar di paure,
dei sorrisi compiaciuti
mentre io, mordo il freno ribelle.
...e l'eco risponde:
aspetta che fretta hai?
Il traguardo è lì...
lì, a due passi.
Non vedi? Basta che tu stenda una mano...
Ma quell'ombra improvvisa
che sorge davanti
e mi oscura la meta.
Di chi è?
Perchè allontana il mio desiderio?
Perchè fa quello che non dovrebbe?
E rimango di nuovo in attesa
cercando,impaziente, quello che rimane.
Sorrido frenando le lacrime
e rifiutando di rinascere con ferocia,
ma sempre con una nuova tenera umiltà,
piego la testa.
Ora che tutto è consumato
fra parole e speranze
riprendo la penna;
mi guardo intorno e ricomincio da capo.
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